Renzi in visita alla Start Up City

L’articolo pubblicato sul numero 45 del settimanale I Vespri

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In occasione della visita lampo a Catania, il presidente del Consiglio Matteo Renzi si è recato all’acceleratore di Working Capital Italia (della Telecom) dove ad accoglierlo, oltre al presidente di Telecom Giuseppe Recchi, c’erano numerose autorità istituzionali (tra i quali il Sindaco Enzo Bianco, il prefetto Maria Guia Federico e il Rettore dell’Università Giacomo Pignataro) ed esponenti del mondo economico ed imprenditoriale. La visita di Renzi all’acceleratore è un piccolo ma importante tributo istituzionale al lavoro svolto dalla comunità catanese delle start up negli ultimi due-tre anni. Non dimentichiamo, infatti, che la scelta di Telecom di localizzare a Catania un acceleratore nasce dal lavoro svolto dai giovani di Confindustria, da una comunità di neo imprenditori creatasi attorno al progetto StartupCt, dall’impegno di animazione imprenditoriale svolto da associazioni come Youthub e naturalmente dall’Università di Catania, con le iniziative sulle start up maturate in diversi dipartimenti (fra cui Economia e Impresa) e attraverso il Capitt e recentemente il Contamination Lab. Il presidente Renzi si è fermato molto tempo a parlare con i giovani ospitati all’interno dell’acceleratore, ha manifestato interesse e curiosità su alcuni progetti, ha promesso il suo impegno per spingere di più in questa direzione. Telecom ha confermato di raddoppiare gli sforzi per sostenere, col progetto Working Capital, le start up catanesi. Se son rose fioriranno, è il caso di dire. Quella delle start up, ovvero delle nuove iniziative imprenditoriali, è una bellissima pagina di Economia della Speranza nel nostro territorio provato dalla crisi, ma è necessario fare ancor di più. Il contesto siciliano infatti non ha le stesse caratteristiche di quelli ove stanno maturando altre esperienze di start up ed è ancora lenta la capacità di trasformare in vera impresa un’idea e poi un progetto imprenditoriale. Non difetta certo il fermento di idee, anche innovative, ma sono necessarie ancora straordinarie misure di accompagnamento delle start up al mercato, nuovi strumenti finanziari a supporto e soprattutto altre strutture fisiche, in aggiunta all’acceleratore, dove soprattutto i giovani possano far maturare meglio la loro voglia di scommettersi in proprio e di creare impresa.  Si parla di ecosistema proprio per questo motivo, nel senso che tutti gli attori più importanti del territorio devono collaborare, condividere un progetto e convergere nella direzione di sostenere il fenomeno della nuova imprenditorialità. Anche nel 2015 si ripeteranno alcune iniziative di successo maturate negli anni precedenti: Start Up Academy e Start Cup Catania e Sicilia a livello di Ateneo; Start Up Weekend a fine maggio; il ciclo di seminari “Un Vulcano di Idee” ad Economia; ogni lunedì l’associazione Youthub anima all’acceleratore L’appuntamento delle idee. Naturalmente non manca il raccordo con i principali protagonisti del mondo delle start up a livello nazionale ed internazionale. Recentemente a Catania è venuto Augusto Coppola che a Roma è responsabile dell’acceleratore Enlabs con Luiss che negli ultimi anni ha accompagnato al mercato diverse iniziative imprenditoriali, anche di successo

Saro Faraci

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